Il calcio come spazio educativo: Equal Play al sport business forum

Una platea di spalle assiste a un panel di tre relatrici sul palco durante lo Sport Business Forum 2026. Sullo sfondo, un grande schermo mostra il titolo dell'evento "Lo sport contro la violenza di genere: il progetto Equal Play.

Venerdì 5 giugno Gruppo Polis ha partecipato a Sport Business Forum con un talk dedicato a Equal Play, condotto dalla giornalista sportiva Lucia Anselmi.

Nel corso dell’incontro, Mariasole Rizzi, Responsabile dell’Area di contrasto alla violenza di genere di Gruppo Polis, ha approfondito i presupposti da cui nasce il progetto, mettendo al centro il tema della prevenzione della violenza di genere attraverso percorsi educativi rivolti alle giovani generazioni. Equal Play porta intenzionalmente questo lavoro in un contesto non consueto, ma profondamente significativo: quello delle società calcistiche, riconosciute come luoghi educativi capaci di incidere sulla crescita di bambine, bambini, ragazze e ragazzi.

Mariasole ha evidenziato come il progetto lavori non solo sulla trasmissione di contenuti, ma anche sulla costruzione di esperienze concrete in campo: il calcio diventa così uno spazio in cui interrogare stereotipi, ruoli e modelli relazionali, con particolare attenzione al modo in cui si abita il campo, si usano le parole, si gestiscono le relazioni e si riconosce l’altra persona. In questa prospettiva, Equal Play intende contribuire alla creazione di ambienti sportivi inclusivi, rispettosi e liberi da stereotipi di genere, nei quali il linguaggio, i comportamenti e le dinamiche di gruppo diventino parte integrante del processo educativo.

È stato inoltre ricordato come, grazie alla collaborazione con l’Università di Padova e in particolare con la prof.ssa Ines Testoni, sia stato definito e sperimentato un modello di intervento educativo rivolto ai Pulcini della fascia 6-11 anni, a cui si è affiancato un ulteriore modello dedicato ai ragazzi di 14-15 anni, i Giovanissimi. Quest’ultimo percorso si svolge direttamente sul campo da gioco, attraverso allenamenti modificati e guidati, insieme agli allenatori di riferimento, da una persona formatrice di Gruppo Polis.

Ad arricchire la discussione è stata la calciatrice e opinionista sportiva Agata Centasso, Ambasciatrice del progetto, che ha condiviso la propria esperienza di bambina desiderosa di praticare uno sport a lungo erroneamente considerato “da maschi”. Centasso ha sottolineato il valore di Equal Play, confermando quanto stereotipi e pregiudizi abbiano inciso anche sul suo percorso personale, pur riconoscendo che la situazione sta progressivamente cambiando grazie alla crescente diffusione del calcio femminile a tutti i livelli. Resta molta strada ancora da percorrere, insieme. 

Vuoi saperne di più o sostenere Equal Play? Visita il sito www.equalplay.it — scopri il progetto, scarica il Patto e unisciti alla rete di società che stanno scegliendo di fare dello sport uno strumento di educazione e cambiamento. 

Contatti

Via Due Palazzi, 16 – 35136 Padova
Tel 049.8900506
equalplay@gruppopolis.it